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Be Cuatroochenter · Metodo Cuatroochenta · Sviluppo app · Trasformazione digitale

Ad Alicante viene presentata Moviltik, la app che semplifica la vita dei conducenti e raccoglie dati per migliorare la mobilità

Una app che migliorerà la vita quotidiana degli utenti e che ha un grande potenziale futuro grazie ai big data. Così è stata presentata Moviltik durante la “II Jornada sobre Movilidad InteligenteLa movilidad en un click“(II Giornata sulla mobilità intelligente. La mobilità in un click), promossa dalla cattedra di mobilità dell’Università di Alicante sponsorizzata da Vectalia; al centro dell’incontro, l’apporto delle nuove tecnologie per una mobilità migliore e più sostenibile nelle principali città della Comunità Valenzana.  La app sviluppata da Cuatroochenta con il supporto di Pavapark e Vectalia, che punta a diventare uno standard per i parchimetri virtuali a livello nazionale, è stata fra i principali protagonisti delle presentazioni del 30 maggio grazie alla sua semplicità e funzionalità.

Durante l’incontro, il sindaco Gabriel Echevarri ha colto l’occasione per annunciare da maggio l’implementazione di Moviltik nelle zone a sosta limitata di Alicante, dopo essere stata introdotta a Requena nello stesso mese e a Mérida a febbraio.  A giugno si prevede la sua adozione nel comune di Calpe e, oltre alla già citata Alicante, nei mesi successivi la app raggiungerà circa venti città in tutto il paese. Come ha sottolineato durante la sua presentazione Alfredo R. Cebrián, CEO di Cuatroochenta, una delle caratteristiche vincenti di quest’applicazione è il fatto di rappresentare una “soluzione trasversale e sicura, in grado di fornire servizi a città diverse con la stessa funzionalità e senza dover cambiare app”.

Dopo aver mostrato il nuovo spot Moviltik, Cebrián ha commentato: “La cosa migliore è che questa app è così semplice che si spiega da sé.” E funziona in questo modo: l’utente si registra, inserisce il suo numero di targa (solo la prima volta, per tutte le auto che desidera salvare) e il luogo in cui ha parcheggiato, quindi paga la sosta con il cellulare, sia per le strisce blu che per i parcheggi. Nella sua presentazione “Principi chiave per una mobilità intelligente”, il ricercatore di trasporti terrestri presso il Politecnico di Madrid Miguel Mateos ha spiegato che l’obiettivo principale è “individuare misure semplici e specifiche per migliorare la mobilità cittadina e la sua sostenibilità”.  A questo proposito, il CEO di Cuatroochenta ha sottolineato che “l’importante non è la tecnologia, ma offrire una soluzione ai problemi quotidiani dei cittadini, per quanto piccoli siano, per migliorare la loro vita di tutti i giorni“.

Andrés Piñate (Vectalia) e Alfredo R. Cebrián (Cuatroochenta).

 

Cebrián ha commentato: “La cosa migliore è che questa app è così semplice che si spiega da sé.”

Come ha quindi illustrato Fernando Marcos, assessore per la mobilità, l’accessibilità e la sicurezza di Alicante, l’introduzione di Moviltik permetterà, tra gli altri vantaggi per i cittadini, “di pagare per la durata esatta della sosta, favorendo una maggiore circolazione dei veicoli“, tutto questo “senza costi aggiuntivi né per l’utente né per l’amministrazione, perché a sostenerli sarà la società concessionaria” (Vectalia-Pavapark).  Marcos ha poi sottolineato l’utilità della nuova app per gruppi di utenti particolari, come le persone con mobilità ridotta, oltre alla possibilità di “canalizzare le campagne di fidelizzazione verso il commercio locale“, facendo riferimento anche alle funzioni in corso di sviluppo, come la prenotazione del parcheggio.

L’altro grande contributo di Moviltik alla mobilità delle città in cui è stata adottata si vedrà nel medio e lungo termine. Nella sua introduzione alla giornata, il rettore dell’Università di Alicante Manuel Palomar (insieme al sindaco della città e all’assessore ai lavori pubblici María José Salvador), ha riaffermato “l’importanza dell’elaborazione di dati e informazioni per ottimizzare la mobilità delle città e renderle più sostenibili”.  Secondo Cebrián, l’uso della app “provocherà un cambiamento radicale, perché permetterà di conoscere le abitudini dei conducenti in modo reale, continuo e dettagliato”: una raccolta di informazioni che “sarà molto utile per pianificare, fare previsioni e migliorare le politiche sui trasporti“.

L’incontro, che ha visto un’attiva partecipazione del pubblico, ha coinvolto anche gli assessorati ai trasporti delle quattro principali città della Comunità Valenzana (Valenza, Castellón ed Elche, oltre ad Alicante) e Tomas Martinez, ricercatore del gruppo di segnali, sistemi e telecomunicazionipresso l’Università di Alicante, che ha presentato un’interessante relazione sui collaudi svolti con i veicoli elettrici senza conducente.

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