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Lanzadera
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Be Cuatroochenter · Sviluppo app

Un progetto tecnicamente sviluppato da Cuatroochenta è in grado di rilevare aritmie in tempo reale con uno smart braccialetto

Un braccialetto intelligente collegato a una app che rileva in tempo reale le aritmie per prevenire gli ictus, completamente ideato e sviluppato nella Comunità Valenciana, per aiutare i soggetti a rischio a controllare il proprio cuore. Quella che fino a un paio di anni fa sembrava solo una chimera sta per diventare realtà. Rithmi, l’applicazione elaborata a livello tecnico da Cuatroochenta e incubata da Blast Off Partners, ha superato con successo le prime prove sui pazienti svolte in una clinica privata di Valencia. Nel contempo, è stata selezionata dall’acceleratore di start-up Lanzadera, uno dei più prestigiosi in Spagna grazie al sostegno del gruppo Mercadona, che darà al progetto la spinta definitiva.

Come abbiamo spiegato di recente in un articolo sulla proliferazione delle app per la salute, uno dei principi chiave per accertarsi dell’affidabilità e credibilità dei progetti di e-health o m-health è la presenza di basi scientifiche e mediche riconosciute. Rithmi ha potuto contare su questo tipo di supporto fin dal principio: insieme all’imprenditore Óscar Lozano, la squadra di ideatori comprende anche José Vicente Lozano, medico specializzato in medicina generale e di comunità, e Joaquín Oscácardiologo e ricercatore di livello internazionale. In più, ben tre centri di ricerca partecipano al progetto: l’Instituto de Biomecánica di Valencia, per lo sviluppo e la validazione dell’algoritmo, l’Instituto de Investigación Sanitaria La Fe, che testa il dispositivo in situazioni reali, e la facoltà di ingegneria e scienze informatiche dell’Universitat Jaume I di Castellón de la Plana, che copre ricerca, sviluppo e innovazione della parte hardware.

A cosa serve Rithmi?

L’ictus è la prima causa di morte nelle donne e la seconda negli uomini. L’individuazione tempestiva della fibrillazione atriale, l’aritmia cardiaca più frequente, si è dimostrata fondamentale per la prevenzione degli ictus, che sempre più spesso fa leva sulla possibilità di ogni paziente di autocontrollarsi. Allo stato attuale, la diagnostica si affida all’ECG e all’ECG dinamico secondo Holter, un esame ambulatoriale che consiste nel monitoraggio dell’attività cardiaca con un dispositivo ingombrante, collegato a cavi e sensori che vengono applicati sulla pelle per un periodo di 24 ore.

Rithmi rivoluziona queste procedure di diagnosi proponendo un sistema semplice e comodo, che rende i controlli totalmente accessibili ai pazienti che soffrono di aritmie, agli sportivi e alla popolazione generale, sfruttando una tecnologia wearable piuttosto diffusa: un braccialetto intelligente e una app sullo smartphone. Da usare ovunque, in qualsiasi momento, senza interruzioni.

E come funziona?

La tecnologia di Rithmi si basa su un sistema di registrazione a fotopletismografia (PPG), ovvero un sensore che misura l’intensità della luce riflessa dalla superficie cutanea e dalle emazie, consentendo di calcolare il volume sanguigno in tempo reale. I dati raccolti dal bracciale generano un’onda di impulsi cardiaci che permette di stabilire il momento in cui avviene ogni singolo battito. Uno dei nodi cruciali del progetto è stato lo sviluppo di un algoritmo specifico (già validato dall’Instituto de Biomecánica di Valencia) in grado di rilevare le potenziali aritmie, per poter tenere sotto osservazione lo stato di salute dei soggetti nelle loro attività quotidiane con un grado di precisione che si avvicina molto a quello fornito dall’ECG. Da ultimo, i dati del braccialetto sono trasmessi a un’applicazione mobile e web di controllo dotata di un sistema di avvisi.

Due anni di lavoro con un team di esperti

Le origini di Rithmi risalgono a Stroke Strike, una piattaforma online per la prevenzione degli ictus promossa dallo stesso team, che nel 2011 ha vinto il concorso internazionale One Mission One Million. Cuatroochenta è intervenuta nel suo sviluppo a partire dal 2014, e proprio allora ha preso il via la app per la rilevazione delle aritmie. La programmazione iniziale e i primi test, insieme alla definizione dell’immagine aziendale, si sono svolti nella sede centrale dell’azienda presso l’Espaitec, il parco scientifico tecnologico dell’Universitat Jaume I, da cui il testimone è passato all’attuale CTO del progettoAlejandro Castillo. Inoltre, il contributo di Blast Off Partners, l’incubatore di imprese collegato a Cuatroochenta, sta rivestendo un ruolo determinante nella ricerca di finanziamenti.

Dopo più di due anni di duro lavoro, sono stati raggiunti i primi risultati su pazienti reali. Quest’anno una clinica privata ha condotto due test, i cui pazienti sono riusciti a rilevare in tempo reale due aritmie, poi confermate dall’ECG dinamico secondo Holter. La clinica La Fe di Valenciaha accettato di eseguire dei test di rilevazione della fibrillazione atriale con Rithmi su pazienti che soffrono di questa aritmia, per confermare il funzionamento del braccialetto.

Infine, è arrivato il riconoscimento dell’acceleratore di start-up Lanzadera che ha selezionato il progetto per il suo programma “Garaje”, offrendo la possibilità di trasferirsi dal centro di coworkingEspacio Base alle strutture del porto di Valencia e un’iniezione di liquidità di € 32.000.

Questi traguardi hanno già attirato l’attenzione di riviste specializzate come Emprendedores e segnano un percorso preciso verso un obiettivo chiaro: portare Rithmi al polso e negli smartphone di migliaia di persone e aiutarle a prendersi cura del proprio cuore.

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